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Centri sportivi e piscine: ecco cosa sapere sulla riapertura

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Centri sportivi e piscine: ecco cosa sapere sulla riapertura

Centri sportivi e piscine: le strutture e gli impianti all’aperto hanno finalmente visto la riapertura, nel mese di luglio invece sarà il turno di centri termali e piscine al chiuso. Nuove riaperture, nuovo decreto. Ecco tutto quello che c’è da sapere su piscine, centri sportivi e centri benessere per l’estate 2021!

Il nuovo Decreto anti Covid parla chiaro: dal mese di maggio centri sportivi, palestre e piscine all’aperto possono riprendere la regolare attività, purché si seguano le regole imposte per la pulizia di piscine, palestre e centri sportivi e il distanziamento sociale. 

Le regole di buona condotta per la prevenzione da infezione del virus covid-19 rimangono le stesse:

  • indossare la mascherina nei luoghi chiusi
  • lavare e igienizzare costantemente le mani
  • evitare il contatto con occhi e vie respiratorie in caso di mani sporche
  • mantenere la distanza interpersonale di 1 metro

Palestre e centri sportivi: come funziona la riapertura?

I gestori delle palestre e dei centri sportivi dovranno “redigere” un programma delle attività il più possibile pianificato, tramite le prenotazioni,  e regolamentare gli accessi in modo da evitare assembramento e aggregazione. Durante l’attività sportiva bisognerà mantenere il distanziamento di almeno 2 metri.

Il rilevamento della temperatura corporea resta obbligatorio, così come la mascherina negli spostamenti all’interno della struttura, mentre spogliatoi e docce dovranno essere organizzati in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri con postazioni d’uso alternate o separate da barriere. 

Infine chi pratica l’attività sportiva ha l’obbligo di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli con altri, di arrivare al centro sportivo già vestiti adeguatamente per l’attività che andrà a svolgere o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi muniti di buste autosigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti.

Per i gestori sarà obbligatoria l’attività di pulizia e disinfezione delle aree di attività sportiva e degli attrezzi utilizzati dagli utenti, con opportuno prodotto igienizzante. 

 

Caso Covid e Palestre: come comportarsi

Come spiegato nelle linee guida approvate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo sport, nel caso in cui all’interno di un centro sportivo o di una palestra si riscontri un caso di contagio da Covid-19, sarà compito del gestore o del personale dello staff  contattare la ASL di competenza e seguire tutte le indicazioni che gli verranno fornite. 

Tra queste, sarà necessario avvertire i clienti che hanno frequentato gli spazi in contemporanea con la persona affetta dal virus e procedere con la sanificazione della struttura, se prescritta dalla ASL di competenza, tenendo chiusa la palestra in attesa della sanificazione del centro sportivo.

 

Come funziona la riapertura delle piscine?

Per quanto riguarda le piscine, invece, le misure di distanziamento dovranno essere di almeno di 7 metri quadrati d’acqua a disposizione per nuotatore e “la densità di affollamento in vasca” verrà calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona e, anche in questo caso, docce e spogliatoi dovranno prevedere distanze di almeno 2 metri nelle postazioni d’uso. Le aree solarium e le aree verdi delle piscine, invece, dovranno assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone, sdraio e lettini inclusi. Le attività sportive collettive invece, come hydrobike e acquagym, dovranno essere svolte all’aperto, come riportato dal Dpcm:

 “Durante le attività collettive, limitare il numero di partecipanti al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, con particolare attenzione a quelle che prevedono attività fisica più intensa. Negli ambienti interni, attendere almeno 1 ora tra un’attività collettiva e la seguente, arieggiando adeguatamente il locale”. 

Nel caso delle piscine, oltre a un adeguato servizio di sanificazione e pulizia delle strutture, sarà necessario effettuare anche un servizio di disinfestazione per garantire uno standard di igiene e benessere maggiore. 

 

Riapertura di strutture termali: ecco cosa c’è da sapere

Dal 1° luglio riapriranno anche gli stabilimenti termali ( anche quelli attualmente non in attività come presidio sanitario) e, oltre al rispetto di 2 metri di sicurezza dalle altre persone, sarà necessario indossare la mascherina durante gli spostamenti nella struttura termale e nelle aree comuni al chiuso, mentre lo staff  è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.

Come per le piscine, anche nelle spa e nei centri termali è opportuno effettuare un adeguato servizio di sanificazione e disinfezione non solo della struttura, ma anche dell’acqua che, si sa, rappresenta un veicolo per la trasmissione di malattie e l’ambiente caldo e saturo di umidità è un ecosistema ideale per la proliferazione di funghi e microorganismi propri degli spazi con elevato passaggio di persone. Per questo motivo è necessario effettuare un’adeguata disinfezione delle acque con un prodotto che garantisca una sanificazione totale e non risulti aggressivo per chi frequenta tali strutture.

Come effettuare la disinfezione dell’acqua? Tramite l’ozono,  disinfettante e deodorante che garantisce il raggiungimento di spazi sani, privi di composti chimici dannosi, cattivi odori e microrganismi, in grado di garantire un aria salubre, priva di batteri e odori sgradevoli. 

 

Il Ministero della Salute, con il protocollo 24482 del 31 luglio 1996, ha riconosciuto l’ozono come presidio naturale per la sterilizzazione e l’abbattimento di virus, batteri, muffe, spore e acari. La sanificazione delle acque tramite ozonizzazione è superiore a quella ottenuta con la clorazione, poiché il trattamento con ozono fornisce una maggiore protezione contro le infezioni, nonché acqua più pulita e di qualità migliore.

 

La Modernissima S.r.l.  è un’impresa certificata per intervenire in questi ambienti e mette a disposizione dei propri clienti anche un calendario preciso che specifichi le date dell’intervento di sanificazione e del servizio di disinfestazione, i dati della la sanificazione e le fasi dell’intervento, e il documento di avvenuta disinfezione.

 

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