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COVID-19 E SANIFICAZIONE AZIENDE: COSA C’È DA SAPERE

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COVID-19 E SANIFICAZIONE AZIENDE: COSA C’È DA SAPERE

Da un anno ormai le parole sanificazione e igienizzazione sono parte dell nostra quotidianità e, spesso, si crea confusione tra l’una e l’altra; esistono delle differenze tra i prodotti adatti alla disinfezione e quelli che hanno solo scopo di igienizzare.

Le recenti disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19 prevedono l’incentivo delle operazioni di sanificazione finalizzate al contenimento del contagio. Nelle imprese le cui attività non sono sospese deve essere assicurata, ove prevista, la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro, di altre aree e degli articoli. 

Nello specifico, oggi parleremo di sanificazione per le aziende e per le imprese, per capire quali sono le differenze tra un semplice servizio di pulizie e un servizio di sanificazione degli ambienti.

COSA SI INTENDE PER SANIFICAZIONE?

I servizi di pulizia servono a rimuovere dalle superfici il grosso dello sporco, mediante un’azione meccanica combinata a quella chimica dei prodotti detergenti. Il servizio di sanificazione, tuttavia, si estende oltre il concetto di pulizia: possiamo definire “sano” un ambiente in cui sono presenti condizioni di salubrità per renderlo adeguato alla vita umana, ed ostile alla proliferazione del virus e di tutti gli agenti biologici dannosi per il nostro organismo.

Quando si parla di sanificazione, anche in riferimento a normative vigenti, si intende il complesso di procedimenti ed operazioni di pulizia e/o disinfezione e mantenimento della buona qualità dell’aria.

Le apparecchiature utilizzate per la sanificazione dovranno sempre rispondere a requisiti fondamentali in conformità alle norme tecniche emanate dal Comitato Europeo di Standardizzazione (CEN) e ad altre eventuali disposizioni vigenti.

Per questo motivo, è fondamentale che la sanificazione degli uffici, la sanificazione delle aziende e degli ambienti di lavoro sia eseguita con regolarità e secondo procedure ben definite.

QUALI SONO I PRODOTTI ADATTI A SANIFICARE?

I prodotti che vantano un’azione disinfettante battericida, fungicida, virucida o una qualsiasi altra azione volta a distruggere, eliminare o rendere innocui i microrganismi tramite azione chimica, ricadono in due processi normativi: quello dei Presidi Medico-Chirurgici (PMC) e quello dei biocidi. Questi prodotti, prima della loro immissione in commercio, devono essere preventivamente valutati dall’Istituto Superiore di Sanità e autorizzati dalle Autorità Competenti degli stati membri dell’UE – per l’Italia il Ministero della Salute – sotto l’egida dell’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche. Punto chiave per entrambe le normative è quello relativo a una comprovata efficacia dei prodotti, valutata sulla base di specifiche norme tecniche europee di standardizzazione sull’attività virucida, quali la UNI EN 14476:2015 e la UNI EN 16777:2019.

Se parliamo di disinfezione, ad esempio, facciamo riferimento alla distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni viene svolta con l’uso di prodotti disinfettanti come, ad esempio, i presidi medici chirurgici.

Per la sanificazione nelle aziende e nei luoghi di lavoro di superfici, materiali, attrezzature e mobilio non utilizzati in contatto diretto con alimenti destinati al consumo umano o animale, i biocidi di interesse ricadono nel PT2

C’È DIFFERENZA TRA UN PRODOTTO DISINFETTANTE (biocida o PMC) E UN PRODOTTO DETERGENTE/IGIENIZZANTE?

I vari prodotti per la disinfezione possono vantare proprietà nei confronti dei microorganismi, ma sono diversi dai detergenti e dagli igienizzanti che NON vantano un’azione disinfettante e le uniche normative a cui sono conformi sono quella sui detergenti (igienizzanti per gli ambienti) o sui prodotti cosmetici (igienizzanti per la cute).

Per questo motivo, se un’impresa necessita di un lavoro costante di sanificazione dei luoghi di lavoro e delle aree comuni, è bene affidarsi ad imprese di pulizie qualificate per svolgere tale attività. 

OGNI QUANTO È NECESSARIA LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO?

Le normative in materia COVID-19 non forniscono un parametro univoco di riferimento per la sanificazione delle aziende in merito, ma bisognerà fare una valutazione sulla base di elementi particolari quali, ad esempio, il numero di dipendenti, quello di clienti e visitatori e la grandezza degli spazi di lavoro e condivisione a disposizione.

Tutte le aziende sono tenute a tenere un registro aggiornato con gli interventi di pulizia e sanificazione ordinaria svolti e, in alcuni casi, può essere prevista anche una sanificazione straordinaria. Ad esempio, se un’impresa ha riscontrato casi di COVID-19 prima della riapertura o dopo la riapertura, sarà necessario richiedere un servizio di sanificazione aziendale straordinario per garantire lo svolgimento dell’attività lavorativa nel rispetto delle norme.

Nella nostra esperienza, è capitato che nell’ultimo anno siano stati svolti diversi servizi di sanificazione a Milano di tipo straordinaria, oltre alla sanificazione periodica, in aziende e uffici e che hanno rilevato almeno un caso di covid-19 negli ambienti di lavoro, secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Fonte tecnica: Istituto Superiore di Sanità (ISS)

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